CI SIAMO INVENTATI L’ALIMENTAZIONE LIBERA!

La base del sostentamento minerale delle creature viventi è costituita dal
miracoloso fenomeno della fotosintesi clorofilliana, dove i minerali inorganici del suolo vengono assorbiti dalle radici delle piante, mandati in circolo con la
linfa vegetale per subire poi il processo finale di organicazione nei germogli,
nel fogliame e nella frutta. Questa operazione è tanto sottile e sofisticata che
ha del prodigioso. Perché i minerali, per poter essere assimilati dall’organismo, e non dannosi alla salute, devono essere allo stato organico, devono cioè
essere stati organicati naturalmente dalla funzione clorofilliana e
dall’indispensabile intervento del sole. In questo caso, e solo in questo, i
minerali vengono accettati dal corpo senza che questo ne subisca effetti
collaterali, apportando beneficio immediato.L’essere umano nasce come
creatura fruttarola.L’uomo in natura, è un grande mangiatore di frutta.
E’ con la frutta che fa l’indispensabile rifornimento giornaliero di acqua
biologica. Acqua biologica che è un’acqua distillata al 100% dalla pianta e
mescolata nel contempo ai succhi elaborati dalla pianta stessa in associazione con la luce solare, ovvero coi succhi zuccherini, vitaminici e minerali.
Ed è per questo che la dieta dell’uomo, sarebbe in natura idroautosufficiente.
Nei millenni, abbiamo inventato l’alimentazione libera e, un attimo dopo abbiamo inventato il bicchiere.Carni, formaggi, cibo cotto, cibo concentrato, cibo
dolce e cibo salato, bevande alcoliche, zuccherate e gassate, ci portano
sicuramente un maggiore fabbisogno idrico.la nostra libertà di onnivori
abusivi, richiede però un solvente capace di diluire i veleni che ci mangiamo.
Più secco mangi e più innaturale mangi, e più sete ti viene.
Più hai il sangue avvelenato dal sale, dallo zucchero industriale, dagli aspartami e più acqua ti serve.Quell’acqua extra oggi è una vera e propria integrazione alla pesante carenza di acqua biologica.
Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.
Lo diceva Ippocrate.L’acqua biologica, ricca di succhi, vitamine, enzimi è il nostro
antiinfiammatorio naturale, capace di spegnere gli stati infiammatori costanti che
causano sonnolenza, stanchezza, obesità e, a lungo andare, malattie autoimmuni,
degenerative …A noi piace risolvere situazioni complicate, in modo semplice.
Vogliamo offrirti la soluzione che più attiene alle esigenze della tua famiglia,
proponendoti di bere acqua sicura, microfiltrata e bilanciata ma anche,  l’acqua
biologica che puoi estrarre da frutta e verdura, viva e ricca come ti serve sia.
Sta arrivando l’ultima generazione della microfiltazione ed è già arrivato l’estrattore di 4 generazione!devi chiamare subito il tuo agente speciale, per conoscere le offerte
dedicate ai clienti del Club, entro il 19 Marzo!  

  e ora, beviamoci il nostro espresso perfetto. alla prossima lo staff

FAI LA DIFFERENZIATA, ATTENTO E SCRUPOLOSO, DIVIDENDO CON ATTENZIONE I MATERIALI, LAVANDO VETRO E PLASTICA?

F
Diligenti, separiamo ogni giorno i nostri rifiuti, convinti che il vecchio giocattolo di plastica servirà a costruire una nuova panchina e che la copia del giornale si trasformerà in carta da pacchi.Ma è solo un bellissimo sogno: nella realtà, una quantità enorme di carta, plastica, tessuti e altri scarti non è affatto reimmessa nel ciclo produttivo e, fino alla fine dello scorso anno, veniva caricata su grandi navi e spedita in Cina.
Dal 31 dicembre 2018 il governo di Pechino, ha bloccato l’ingesso della quasi totalità degli scarti.
La Cina importava molti rifiuti da riciclare perché aveva una grande fame di materie prime. Questi materiali tornavano poi sotto forma di imballaggi e di prodotti di bassa qualità. Pechino ora però ha detto basta, ha innalzato il livello qualitativo richiesto alle materie “prime” seconde, per migliorare la propria produzione.
Le preoccupazioni maggiori riguardano la plastica: ogni anno l’Europa produce 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di questo tipo. E solo il 31 per cento viene raccolto e avviato a riciclo. Il resto finisce nei termovalorizzatori, in discarica o nell’ambiente.
La Commissione europea ha quindi deciso di varare una nuova strategia contro l’inquinamento ambientale dovuto alla plastica. Entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica immessi nel mercato europeo dovranno essere riciclati o riutilizzati a costi sostenibili e ha approvato le nuove norme per contrastare la diffusione dei 10 prodotti di plastica monouso “che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa” vietandone l’utilizzo.
Sarà una road map dura e articolata, con scadenze diverse, per poter  accompagnare gli stati europei all’importante appuntamento con il cambiamento, oggi più urgente a causa dalla grande quantità di ammasso che si produrrà ogni giorno.l’allarme è scattato, facendo trovare tutti inspiegabilmente impreparatiPensavamo che la Cina sarebbe stata per sempre il nostro spazzino
Il problema della salvaguardia dell’ambiente ci riguarda tutti, soprattutto se abbiamo figli e nipoti.
Dobbiamo smettere di fare le cose, senza avere attenzione per il mondo che lasceremo dopo di noi.eppure nelle motivazioni dei nostri clienti che hanno scelto il sistema di microfiltrazione, la priorità non è sempre l’ambiente!
La salute e la sicurezza, sono decisamente al primo posto.L’etica è stabilmente al secondo posto mentre all terzo posto c’è il risparmio, testa a testa con la comodità.
Qual’è la classifica delle tue priorità?

cosa devi fare per avere una presentazione dello STAR TAP?
Puoi fare qualcosa di giusto, nei confronti della terra, smettendo di contribuire all’inquinamento causato dalla quantità vergognosa di plastica e farti un regalone, cominciando a bere acqua sana e sicura.
Quindi, devi chiamare il tuo agente speciale che risponderà alle tue domande e ti spiegherà nel dettaglio tutto quello che devi sapere sulla tecnologia che oggi consente di avere sistemi ancora più sicuri, ancora più comodi e con una gestione ancora più semplice e pratica, di quelli già fantastici che oggi possiamo incredibilmente superare.
Ti stiamo parlando della evoluzione del microfiltrazione!
Lo Star-Tap è arrivato!
I clienti del Club, possono conoscerlo prima di tutti gli altri ed avere una promozione speciale, se prenotano adesso una presentazione. 
chiama subito il tuo agente speciale!
e ora, beviamoci il nostro espresso perfetto. alla prossima lo staff

Hai la sensazione di continuare a perdere qualcosa di importante?


io si, di continuo.
Si sono appena chiusi i seggi.
E’ stata una settimana molto calda.
Confidando su un risultato che ci possa soddisfare, ricominciamo ad occuparci delle cose ti tutti i giorni. 
Viviamo in una città bellissima: la Città del Sole.
Ma, tutti noi continuiamo a perderla, pezzo a pezzo.
lo sapevi che sino al dopo guerra, Cagliari possedeva un patrimonio sconfinato,
tra pozzi, fontane, meravigliose cisterne e raffinati sistemi di captazione,
di cui ora si riesce a malapena ad avere notizia a causa della loro distruzione?
In Sardegna l’acqua ha sempre avuto un importanza sacrale, come testimoniano
i templi costruiti intorno ai pozzi sacri.
Cagliari è sorta su un area penalizzata a causa dell’acqua salmastra presente
nelle falde più supeficiali e dunque per avere acqua pregiata, bisognava andare
a grande profondità.
Per farti un esempio la “Fontana di San Pancrazio” supera i 100 metri di profondità.
Non è la sola ad attestare il faticosissimo lavoro umano ma fu la prima
ad essere dismessa.
La causa della pensionamento della fontana, fu la deviazione della stazione di pescaggio, chiesto a gran voce dagli abitanti di Castedd’e susu che comiciarono a lamentarsi
per il fetore dei cavalli che venivano utilizzati per azionare il mulino per la risalita
dei vasi per l’acqua, a lamentarsi per il fango che causava, sporcando la piazza,
rendendola poco consona al passeggio delle dame e ad inveire contro il disordine
dovuto alle funi e ai recipienti e botti che occupavano ogni spazio.
ci piace riportare ciò che il canonico Spano scriveva all’epoca

Prima, il buco, l’ordegno ed i recipienti esistevano in mezzo la piazza.
Di modo che era deturpata ed incomoda, esistendovi anche la casupola pei cavalli, che giorno e notte girano la ruota del mulino per tirare l’acqua, che si porta in botti per la
città per uso delle famiglie. La voce generale dimandava una riforma di questo locale, perché il fango dell’inverno ed il fetore dell’estate incomodavano i cittadini che ivi
attraversavano per recarsi alla passeggiata /… /Fu il conte D. Carlo Boyl, in allora
Colonnello ed Ispettore dell’Artiglieria Reale, che propose di rimpiazzare il casamento sottoterra, scavando nella roccia per collocarvi il meccanismo del molino,
discendendovi per mezzo di una rampa che sta all’angolo sinistro, e coprendo la sala e galleria da una gran volta/ …/ L’acqua che vi si estrae si è fatta passare sotto il livello della piazza per mezzo di un canale di piombo che la conduce alla piazza Santa Croce, ove esiste il deposito e dove con facilità concorrono i carri per trasportarla in città…”
Fu un disastro. portare l’acqua con i secchi, nuovamente su, dalla Piazza Santa Croce, si rivelò una pensata faticosa e costosa e la fontana fu abbandonata.
Ma la storia della Fontana Bona, che si trovava dove sorge oggi il bastione S.Remy,
apprezzata per la qualità dell’acqua, anche in periodo estivo perchè mai salmastra e
sempre fresca e abbondante, continua a tormentare gli amministratori della città
ancora oggi.
Una vendetta sorda e spietata!
La fontana fu distrutta e soffocata, durante l’edificazione del bastione ed è considerata la causa (e la giusta maledizione), dei continui cedimenti della passeggiata coperta.
La cosiddetta “Fontana di Palabanda” era il pozzo più importante del quartiere di
Stampace. Il pozzo esiste ancora oggi, ma è poco conosciuto poiché rimane all ‘interno dell’ Orto Botanico. 
La falda che lo alimenta è comunque ancora attiva, dal momento che il pozzo è ancora ampiamente utilizzato per le esigenze irrigue dell’ orto botanico.
Solo che oggi l’acqua è prelevata da una pompa sommersa, mentre in passato era prelevata, come per le altre, da una noria a trazione animale.
Il perduto ed immenso patrimonio di gigantesche cisterne con la caratteristica forma di pera, che costituiva il sottofondo della città, sopperiva alla portata modesta delle
fonti cittadine che anzi,   alimentatavano le stesse cisterne, insieme all’acqua piovana,
filtrata attraverso lunghi e purificanti percorsi.
Purtroppo, prima di venire distrutte ai giorni nostri, molte cisterne vennero utilizzate
nei secoli per seppellire i troppi morti, nei periodi di gravi epidemie e magari questa
strana soluzione, era dovuta all’antico rito sardo, per il quale l’immersione di ossa
umane, avrebbe interrotto lunghi periodi di siccità.
Tra i misteri di notevoli ritrovamenti di crani e scheletri potrebbero esserci anche i resti di 900 monaci, fatti sparire …

Ma, non può mancare un po di magia ed ecco che nella Cripta di Sant’Agostino,
il cui ingresso è situato al numero 12 del Largo Carlo Felice, è visibile una polla d’acqua sorgiva alla quale sono stati attribuiti poteri benefici, cos’ come nella Cripta di
Sant’Avendrace, in un piccolo scavo nel pavimento, è stata registrata la presenza di
acqua salmastra che sarebbe stata utilizzata dal santo per dissetarsi durante la sua
prigionia e per questo motivo ritenuta dai fedeli “guaritrice dei mali”

Come vedi, si continua a dimenticare e distruggere senza conoscere e sapere quello
che si fa.
Ognuno di noi però, può decidere di smettere di fare le cose a pera e non sto parlando della forma delle cisterne ma, proprio del metodo di scelta.
Ho voluto raccontarti quel poco che sappiamo della perduta cultura dell’acqua, perchè la cultura e la consapevolezza, ci devono guidare nelle nostre decisioni.
L’acqua è la fonte della nostra vita e oggi, ci approcciamo in modo sbagliato,
al suo utilizzo.
Puoi fare qualcosa di giusto, nei confronti della terra, smettendo di contribuire
all’inquinamento causato dalla quantità vergognosa di plastica e farti un regalone,
cominciando a bere acqua sana e sicura

LE ABITUDINI SONO DURE A MORIRE?

Le abitudini sono dure a morire e continuiamo a ripetere gesti che sappiamo essere
proprio sbagliati. Vero?
Ci serve sempre una spintina, altrimenti rimandiamo.
Io faccio semre così
Quindi, oggi ci guardiamo un po di numeri, perchè lo so che non hai tempo.L’ho fatto io per te. ti mostro l’ultimo aggiornamento di Abbanoa sul Distretto di Cagliari. Sappi che è l’acqua è sottoposta a controlli 50 volte al giorno tutti i giorni e dunque, effettua 12.000 prelievi di campioni annui per determinare circa 315.000 parametri chimici e batteriologici.
Paura?boh! Direi proprio di no.
Tutto nella norma e bilanciato. Addirittura viene controllata la presenza ed il livello di Arsenico che, per le acque imbottigliate non è obbligatorio.
Ma a noi non basta. Vogliamo farti vedere le 3 etichette delle acque più vendute, per le quali invece l’Arsenico ed altre sostanze nocive è stato trovato in quantità al limite della esposizione umana ma … a norma di legge, perché come ti ho già detto:
NON C’E’ LEGGE. Esposizione alla quale ti sottoponi e alla quale sottoponi i tuoi figli
L’immagine è presa dal sito LEVISSIMA (gruppo San Pellegrino Nestlè Waters).
Sempre la grande multinazionale? Dimmi tu come possiamo non notare che la data riportata è quella del 6 Settembre 2013?
Un po vintage? Ora puoi cominciare guardare le differenze …  Ma tu magari pensi che è
più buona la Ferrarelle. Guardiamola allora!
Che dire? 2006. Ma non la trovi sul sito Ferrarelle. Non c’è!
Questo è il report dell’Istituto Acque Italiane. Sul sito Ferrarelle invece, si trovano tante certificazioni di qualità, relative a controlli semestrali o annuali, eseguiti sui processi industriali, che indicano una grande attenzione alla qualità degli impianti industriali. Bene. Pensa che le altre acque non hanno nulla da dire sull’argomento. Si sa, sono PURE
Hai visto i nitrati?
anche io.  ora cosa ci guardiamo? l’acqua del centravanti, diventato il nostro più grande mentore della plim plim? 0k!
Del Piero sia!
 Che dire?
Questa etichetta è presa dal sito ufficiale Uliveto.
Non riporta date, non vanta certificazioni ma, io lo so, tu sei certissimo che è più leggera e se la bevi, digerisci anche i mattoni. plim plim assicurata! 
 Non continuo a farti vedere etichette. E’ una giungla.
Se pensiamo che queste sono le acque più care e più bevute, ti risparmio la tortura
della lettura dell’acqua che compri in offerta. Penso che possiamo essere daccordo sul fatto che non sia una scelta ne sicura ne intelligente e comunque non lo è paragonata
all’acqua del Sindaco.
Cosa pensi tu?
Certo, diciamolo! Lo sappiamo benissimo che l’operazione di costruzione di Abbanoa avvenne raggruppando tutte le reti più o meno colabrodo, più o meno efficienti e più o meno realizzate, compresi i debiti enormi. La realizzazione dell’unico gestore pubblico, la rese pubblica ma fu un operazione pensata per ammazzare in culla, il nascituro.Abbanoa è ancora viva – viva Abbanoa.
Eppure, possiamo definirci fortunatissimi. Il distretto di Cagliari è il più efficiente, con un acqua perfetta, nonostante la politica. Così non è andata per altri territori sardi (inefficenti anche da prima dell’infanticidio). Ma non ti piace proprio. Ha sapore di Sindaco! 
E cosa dovresti fare allora, per bere acqua buona, senza sapore di cloro,
sicura, pure fresca e frizzante?
Per utilizzare acqua perfetta anche per cucinare pasta e riso che,
in cottura ne assorbono per il 50% l’una e per il 150% l’altro?
Per avere un acqua adatta alla preparazione di un buon brodo,
di una minestre e di una salutare e sicura pappa?
E non ti parlo neanche dei cani e gatti che a causa della vita con noi,
sono destinati a continui problemi ai reni?
Devi filtrare l’acqua con un sistema che lasci invariate
le preziose proprietà rimineralizzanti dell’acqua di rete ma,
elimina sostanze nocive che vengono raccolte lungo il percorso della rete cittadina,
compresi protozoi, benzene etc.
Basta comprare pesanti casse d’acqua,  trasportarle sino a casa e
centellinare l’acqua da bere come naufraghi, perché non basta mai.
Basta bere acqua non controllata e potenzialmente dannosa
(senza contare il cocktail di plastica e acqua che ti bevi e che fai bere ai tuoi figli).
Basta com sistemi di filtraggio aggressivi ed impoverenti e
che fanno girare il contatore di abbanora tre volte di più di quello che credi,
sprecando la cosa più preziosa sulla terra.
Impianti costosi  che erogano acqua adatta solo al ferro da stiro.
Devi chiamare il tuo agente speciale che risponderà alle tue domande e
ti spiegherà nel dettaglio tutto quello che devi sapere sulla tecnologia che
oggi consente di avere sistemi ancora più sicuri, ancora più comodi e
con una gestione ancora più semplice e pratica, di quelli già fantastici che
oggi possiamo incredibilmente superare. 
Ti stiamo parlando della evoluzione del microfiltrazione! 

 Lo Star-Tap sta per arrivare.
I clienti del Club, possono conoscerlo in anteprima e
avere una promozione speciale, se prenotano adesso una prestazione.
 Quindi, chiama subito il tuo agente speciale!
se ti sei perso la 2° parte:
http://theclubonline.it/2019/02/10/come-eliminare-tutti-i-dubbi-e-smettere-di-buttare-via-soldi-centellinando-lacqua-da-bere-manco-fossimo-in-pieno-deserto%ef%bb%bf/

se ti sei perso la 1° parte:
http://theclubonline.it/2019/01/27/perche-bevi-acqua-imbottigliata/

e ora, beviamoci il nostro espresso perfetto. alla prossima lo staff 

Come eliminare tutti i dubbi e smettere di buttare via soldi, centellinando l’acqua da bere, manco fossimo in pieno deserto

Come eliminare tutti i dubbi e smettere di buttare via soldi, centellinando l’acqua da bere, manco fossimo in pieno deserto

l’altra volta abbiamo sviscerato la questione dei controlli e dei parametri ai quali viene sottoposta l’acqua erogata dall’acquedotto, confrontandoli dall’altra parte, con l’assenza di vigilanza e la disinformazione che fanno da padroni, nel business senza controllo delle acque in bottiglia.

I potabilizzatori, captano l’acqua in modi differenti, a seconda della stagione e delle precipitazioni.

Il sistema attraverso il quale avviene la potabilizzazione, ricalca forzatamente, ciò che avviene lentamente e naturalmente nelle fonti.

L’acqua viene filtrata attraverso vasche di fanghi e sabbie differenti, più o meno come avverrebbe in natura, quando l’acqua raggiunge il sottosuolo e poi risale attraverso la falda.

La dfferenza maggiore, è che i processi sono monitorati costantemente.

Il filtraggio, arricchisce via via l’acqua, di tutti i nutrimenti salini di cui necessita il nostro organismo.

Nonostante tutto, bisogna rimuovere tutti i dubbi duri a morire.

quindi, molti di noi, decidono di aumentare la sicurezza dell’acqua, per assicurare il massimo standard qualitativo alla propria famiglia, per la sostanza più importante, che andrà a reintegrare l’idratazione di grandi e piccoli.

Quando vuoi aggiungere un filtraggio ulteriore all’acqua di rubinetto, devi fare quindi attenzione a non disperdere la sua carica energizzante perchè la sua riccheza è importante, soprattutto in rapporto all’età

ti faccio un esempio schematico:
Bambino: Acqua medio minerale, ricca di calcio, magnesio 
Adolescente: Acqua medio minerale bicarbonato-calcica e magnesiaca
Adulto: Acqua oligominerale o medio minerale in funzione dello stile di vita
Donna incinta o in allattamento: Acqua calcica
Donna in menopausa: Acqua calcica (prevenzione dell’osteoporosi)
Adulto oltre i 50 anni: Acqua calcica (prevenzione dell’osteoporosi)
Anziano: Acqua calcica e solfato -magnesiaca, uso frequente 

quindi dovresti lasciare Del Piero a parlare da solo con gli uccellini e fare attenzione al tipo di impianto che vuoi mettere in casa tua.

In percentuali diverse, che cambiano da zona a zona, nell’acqua di rete troverai:

Sodio
E’ il più importante fattore di regolazione dei liquidi extracellulari. Nell’alimentazione viene assunto prevalentemente attraverso il sale (cloruro di sodio). Eliminato essenzialmente per via urinaria, può essere trattenuto nell’organismo a livello dei tubuli renali.

Potassio
E’ il più importante fattore di regolazione dei liquidi intracellulari. Insieme a sodio, calcio e magnesio è responsabile del mantenimento del potenziale elettrico delle membrane cellulari e ha un ruolo importante nella contrazione muscolare e nella trasmissione di impulsi nervosi.

Calcio
E’ il minerale più presente nell’organismo umano. E’ determinante per la formazione del tessuto osseo, il mantenimento delle membrane e delle sostanze cementanti intracellulari, l’attivazione di enzimi necessari per la coagulazione del sangue e per l’eccitamento neuromuscolare.

Fosforo
Presente in ogni cellula, nel DNA, nell’RNA e nei composti a legami energetici come l’ATP. Partecipa all’equilibrio acido-base dei liquidi biologici.

Magnesio
Largamente contenuto nell’apparato scheletrico e nei tessuti molli, è importante nei processi enzimatici del metabolismo di lipidi, proteine e nucleoproteine.

Iodio
Componente essenziale degli ormoni tiroidei, deputati al regolare accrescimento corporeo e allo sviluppo e differenziazione di importanti funzioni cerebrali. Regola i processi energetici endocellulari e ne accelera le reazioni ossidative

Ferro
Antianemico, fondamentale per la sintesi della mioglobina o a livello del midollo osseo rosso dove è impiegato per la sintesi dell’emoglobina.

Rame
Importante componente di metallo-proteine e di enzimi, è coinvolto in reazioni di ossidoriduzione, nel trasporto del ferro, nella formazione del tessuto connettivo e nella guaina mielinica dei tessuti nervosi.

Zinco
Presente in oltre 200 enzimi, è indispensabile per lo svolgimento delle funzioni immunitarie e nella moltiplicazione cellulare.

Cloro
Cloruro di sodio e bicarbonato predominano nel plasma e nei liquidi extracellulari, svolgendo un ruolo importante nel mantenimento della pressione osmotica e dell’equilibrio acido-base.

Zolfo
Svolge un ruolo essenziale nei processi ossido-riduttivi, è fondamentale per la respirazione cellulare e il ricambio intermedio. Agisce sul sistema neuro-vegetativo, facilitando l’attività antisettica e il trofismo dei tessuti. Stimola la peristalsi e le secrezioni.

Cromo
Importante nel metabolismo glucidico, proteico e lipidico, potenzia l’azione dell’insulina. La sua mancanza provoca rallentamento della crescita, neuropatia periferica, riduzione della fertilità.

Fluoro
Normale costituente delle ossa e dei denti, protegge dalla carie dentaria e dall’osteoporosi.

Manganese
Parte integrante di ossa e cartilagini, è costituente di enzimi coinvolti nel
metabolismo glucidico, proteico e lipidico.

Selenio
Con la vitamina E e la cisteina, svolge un’azione antiossidante proteggendo le cellule dai radicali liberi e stimolando le difese immunitarie.

Se un tuo familiare soffre di una patologia particolare, sarà il medico a consigliarti integratori o comportamenti differenti,

in caso stiate tutti bene, smetti di riempire il mondo di plastica, di bere acqua che manco il ferro da stiro vorrebbe e di dosarla tipo contagocceper non andare a comprarla tutti i giorni.

ma soprattutto,

Regalati 10 minuti, per scoprire dove ci ha portato la nuova generazione della
tecnologia per il trattamento dell’acqua.
Sono sicuro che rimarrai entusiasta.
Andiamo!chiama subito il tuo agente speciale!
o scrivi subito a:
info@theclubonline.it

Se tu è sfuggita l’ultima newsletter, la trovi sul bolg

e ora, beviamoci il nostro espresso perfetto.
alla prossima il tuo staff

Perchè bevi acqua imbottigliata?

news del 26 Gennaio 2019

Secondo l’ultima ricerca effettuata nel 2018
dall’osservatorio di
“Sara Assicurazioni”, la compagnia assicuratrice
dell’ Automobil club Italia,
a preoccupare di più i sardi è la qualità dell’acqua
che scorre dai rubinetti delle loro case.
Solo il 29% di loro la beve,
mentre addirittura il 71% preferisce acquistare
quella confezionata in bottiglie.

La mancanza si fiducia
è quindi il motivo di questa scelta.

Ma la fiducia accordata all’acqua imbottigliata,
viene dallo studio specifico?
Dal confronto?
Da una approfondita conoscenza?

Gli standard che determinano
il suo possibile utilizzo alimentare,
rispetto agli inquinanti “naturali”
che si possono trovare nell’ambiente
e quindi nelle falde
( compresi quelli causati dall’antropizzazione),
sono gli stessi utilizzati per l’acqua di rete?

L’acqua minerale, come è comunemente definita,
non è altro che acqua di sorgente,
imbottigliata all’inizio del proprio percorso.

Le sorgenti sgorgano in zone incontaminate,
nelle quali non sono previsti insediamenti umani,
agricoli, o industriali e sono considerate immuni
da ogni forma di inquinamento.

L’acqua di queste fonti è stata considerata
a suo tempo,
microbiologicamente pura,
preservata da ogni tipo di inquinante chimico,
poiché naturalmente filtrata, bonificata,
stabilizzata e purificata dal terreno.

Per questi motivi i controlli biochimici
effettuati sulle acque minerali
sono molto meno frequenti
rispetto a quelli effettuati per l’acqua
di uso domestico.

Questo dovrebbe far già sorgere
qualche piccola preoccupazione
o no?


Ma a preoccupare, non c’è solo
un controllo meno rigido:
la legislazione prevede che alcuni inquinanti,
come per esempio arsenico, nichel e cromo trivalente,
possano non essere controllati e per altri,
come il cadmio, considera limiti di tollerabilità più ampi,
rispetto a quelli tollerati,
per l’acqua di rete.

Ciò perché queste sorgenti
sono considerate come qualcosa di statico,
perennemente uguali a se stesse e quindi
eternamente pure ed incontaminate!

Di fatto non esiste un’acqua minerale
uguale nel tempo
ne uguale ad un’altra
e la differenza la fanno
i componenti del terreno dove sgorga la sorgente,
la costanza della sua portata
e i cambiamenti legati sia al clima
che all’inquinamento progressivo.

Alla fine se vuoi sapere
cosa contiene l’acqua che bevi
devi leggere le etichette,
ma – va detto – la legge
non obbliga le aziende produttrici
a scrivere proprio tutto.

La questione comincia a diventare
per lo meno misteriosa.


Durante l’imbottigliamento,
il processo di controllo non è più
ne rintracciabile ne  obbligatorio.
Le norme non esistono e si citano generici campioni
effettuati “di solito” dal produttore.

di solito. Cioè? ogni quanto?
-di solito.
-ah beh!

Anche quando le analisi fatte alla fonte
verificano che l’acqua è
“batteriologicamente pura”,
non è detto
che lo sia anche quella
contenuta nella bottiglia acquistata.

Se parliamo di una bottiglia di acqua minerale non gasata,
conservata alla luce, per mesi, sotto il sole,
ad alte temperature,
può verificarsi un notevole aumento
della carica microbica
e possono svilupparsi muffe o alghe,
le cui spore sono sempre presenti
in tutte le acque minerali,
al dilà della dicitura sull’etichetta essendo,
per legge, prive di cloro o altri disinfettanti.

E quando le bottiglie fanno crock?
Le microfratture del pet,
quando la bottiglia viene schiacciata
prendendola in mano o semplicemente
infilando la cassa nel cofano della macchina,
sono a rischio “cessione
chimica”, cioè a rischio 
passaggio di particelle di plastica
all’acqua da bere.

a proposito: MAI riusare una bottiglia!
questo lo sapevi. Vero?

E in quanto tempo si può consumare,
una volta aperta?
 Una volta aperte le bottiglie,
l’acqua va consumata entro 3 giorni
e conservata a 4 gradi:
come il latte! 

e questa da dove salta fuori?

Dall’analisi condotta più di 7 anni fa,
da una equipe composta dalle università di
Napoli, Bologna, Cagliari e Benevento
che aveva analizzato
186 campioni di acque minerali
tra le più famose d’Italia,
scovando le cose che non erano indicate in etichetta,
si scopre che in certe acque
ci sono dei livelli elevati di berillio.

Nonostante sia conosciuto il rischio all’esposizione
anche a piccolissime quantità di berillo
uno può assumere tranquillamente
acqua che ne contiene
e chi la produce non è assolutamente fuori legge
… perché non c’è la legge.

 Chi la produce non è fuori legge.
Semplicemente perchè non c’è una legge! 

Si può constatare ancora che oggi,
il limite del manganese
è di 50 microgrammi per l’acqua potabile
e di 500 per le acque minerali,
per l’alluminio, il limite per le acque potabili è
di 200 microgrammi per litro
e per le acque minerali non ha limite
o ancora l’esempio riguardante il fluoruro
per il qualele acque potabili
hanno un limite massimo di 1,50
ma per quelle minerali di 5.

Pensiamoci quando andiamo a comprare acqua,
soprattutto quando è in offerta
o, peggio …
di un discount …
ma, cosa volevamo risparmiare esattamente?
 

Ma, se ormai beviamo più acqua minerale che acqua di rubinetto,
nell’etichetta dovrebbe essere tutto precisato,
soprattutto se un’acqua non è consigliabile per l’infanzia.
Ma spesso certe scritte
sulle bottiglie che finiscono sulle nostre tavole
proprio non ci sono!


Parliamo ad esempio di Arsenico.
Una sostanza che adesso ha lo stesso limite
sia per l’acqua potabile che per quella minerale.
Beh, menomale eh!

L’arsenico è una sostanza
che ha creato un certo allarmismo
negli ultimi anni, avendo effetto
su tutti i sistemi dell’organismo,
a partire dal sistema cardiovascolare e polmonare,
ha effetti genotossici ed effetti cancerogeni accertati,
per il tumore del polmone ma,
anche della cute e della vescica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità
ha stabilito come limite dell’arsenico
nell’acqua da bere 10 microgrammi per litro e,
dunque, sarebbe giusto conoscere
se beviamo un’acqua minerale,
qual è la sua concentrazione di arsenico.
Ma, 3 delle acque più bevute in Sardegna
(2 tra le più care e rinomate),
stanno di pochissimo al di sotto questa soglia.

Eppure, nell’ etichetta di queste consumatissime
e buonissime acque minerali,
non si trova alcuna traccia
di questa ingombrante presenza,
o dei valori indicativi della quantità di cadmio, rame …

Nonostante ci siano acque minerali
che hanno caratteristiche simili
a quelle dell’acqua di casa,
dovrebbero sottostare a un’apposita legge
che limiti la presenza di alcuni
elementi che contengono,
tanto che ce ne sono alcune
che, addirittura non potrebbero essere bevute tutti i giorni.
Ma non è dato di sapere quali!

  Lo sapevi che esiste
un manuale del Ministero dello sviluppo economico,
relativo ai consigli per l’etichettatura? 

Si, è vero, anche se, a questo punto, non ci crederai.

Si tratta di consigli però, non di regole!
Tale manuale, in effetti, raccomanda di
“rivolgersi ad un medico prima di consumarle
soprattutto se si hanno delle patologie
o sono destinata a bambini
durante le differenti fasi della loro crescita”.

In effetti prima,
tanto, tanto tempo fa,
l’acqua imbottigliata si acquistava solo in farmacia
e dietro accorato consiglio
e raccomandazione del medico.
L’acqua per la nonna e quella per i bambini …
Ma poi sono arrivati gli esperti biologi e
scienziati nutrizionisti come Del Piero … ah no,
era centravanti della Juve …
insomma, quelli che fanno più plin plin di noi!

Per concludere, l’acqua in bottiglia naturale,
va consumata entro i tre mesi
dall’imbottigliamento mentre, per quella gasata,
il consumo può essere effettuato
anche dopo 6 mesi dall’imbottigliamento.

Purtroppo non è obbligatorio indicare la
data di produzione. Per la scadenza,
i produttori infatti si attengono a norme generiche
che scelgono di applicare,
senza incorrere in sanzioni,
fantasticando di 12 o
addirittura 24 mesi.

 L’acqua è vita.
è facile accorgersene,
quando accaldati, ad esempio,
attraversiamo un ruscello
di montagna e tutto il nostro corpo
vibra a quel ribollio di freschezza.
L’acqua è vibrazione di vita
ed è alla base dello stato vivente. 

Il fabbisogno idrico giornaliero per un individuo adulto
in condizioni normali va da un litro e mezzo,
fino a due litri al giorno. I bambini e gli anziani
hanno un fabbisogno idrico più elevato,
nel primo caso per l’elevato “turn over” dell’acqua,
nel secondo caso perché gli anziani avvertono meno
lo stimolo della sete, e quindi tendono a non avere
una buona idratazione dell’organismo.

.L’acqua svolge funzioni biochimiche fondamentali:
– Regola la temperatura corporea
– Solubilizza le sostanze nutritive nelle cellule
– Favorisce l’eliminazione delle tossine
– Protegge gli organi interni
– Regola l’equilibrio elettrolitico

L’acqua è anche la componente fondamentale
del liquido cefalorachidiano che scorre
lungo il sistema nervoso centrale
e ha funzione sia protettiva che di trasporto.

Così come per:
– Fegato: ne permette la depurazione
– Apparato cardiovascolare: regola la pressione
– Apparato urinario: permette l’espulsione delle scorie
– Sistema nervoso: potenzia concentrazione e memoria
– Apparato digerente: mantiene l’intestino pulito,
riducendo il rischio di cancro
– Colesterolo: contribuisce all’abbassamento dei valori
Per un adulto, in media, la percentuale di acqua
è all’incirca il 60%-65% della massa corporea,
dato che cala di qualche punto percentuale nelle donne.
Ma, come detto, il valore tende a diminuire
con l’avanzare dell’età: nell’anziano cala al
50% e i centenari sfiorano addirittura il 40%.
Al contrario, nel neonato è intorno al 77%.

L’unica fase della vita in cui la percentuale di acqua
si avvicina al 90%, è quella embrionale con 94%.

Negli organi e tessuti presenti nell’organismo umano,
l’acqua non è equamente distribuita:
nell’occhio, nei polmoni ed nel cuore
è presente in elevate percentuali, che si aggirano
attorno all’80%, mentre nelle sostanze adipose
le concentrazioni sono molto più
modeste e inferiori  al 10%.
L’acqua riveste un ruolo fondamentale
nell’organismo umano e, come viene già spiegato
nelle scuole elementari, è un elemento necessario
al corretto mantenimento delle funzioni vitali.

L’acqua è coinvolta in quasi tutte le funzioni del nostro corpo,
per questo la sua presenza viene mantenuta pressoché costante:
quando comincia a mancare acqua interviene
il meccanismo della sete, mentre in caso di eccessi
l’espulsione avviene velocemente attraverso le urine o
l’aumento della sudorazione.

Il nostro organismo sopporta variazioni di acqua molto limitate,
ed è possibile restare senza bere solo per pochissimi giorni,
mentre il digiuno alimentare, come sappiamo,
può essere più prolungato. 

PERCHE’
SE E’ COSI’ IMPORTANTE
NON CERCHIAMO L’ACQUA MIGLIORE ?
L’equilibrio del nostro benessere,
è regolato principalmente dall’acqua.
Allora, cosa stiamo facendo, per assicurarci
che l’acqua che beviamo, sia adatta,
all’importanza del compito che svolge per noi,
per i nostri figli, per la nostra famiglia?

La comune acqua del rubinetto fatica a togliersi di dosso
i luoghi comuni della colpevole disinformazione
che relega l’Italia al secondo posto al mondo,
dopo il Messico,
dei consumatori di acqua in bottiglia,
nonostante l’Italia sia in Europa,
il territorio più ricco di fonti rinomate per le eccellenti qualità,
che è la stessa poi, che alimenta gli acquedotti,
per l’aprovvigionamento delle reti cittadine.

Così i consumatori, la piazzano agli ultimi posti
nella graduatoria delle acque più consumate
a favore delle acque minerali, nonostante gli esperti di settore
affermino che è proprio l’acqua del rubinetto la più sicura!

Ma, se si sceglie di non bere quella del sindaco,
perché la si continua ad usare
per cucinare il brodo, le minestre, la pastasciutta,
irisotti, le pappe dei bambini,
il the,
il caffè?

Il business dell’acqua in bottiglia, ha portato le grandi multinazionali,
come ad esempio Nestlè, ad accaparrarsi
tutto quello che poteva, nel mondo.
Un caso eclatante è ad esempio,
quello di San Pellegrino, il gruppo della Nestlè Waters,
con l’acquisizione di Acqua Panna,
diventata il prodotto di punta per l’esportazione in Messico
(ma dai? chi lo avrebbe mai detto?),
Emirati Arabi, Russia …
sfruttando il mito inossidabile dei simboli valorizzanti dell’etichetta:
il giglio, la data storica 1564 e la parola Toscana.

il solito trucchetto del made in Italy.

ci sarebbe da chiedersi:
ma, ci sarà abbastanza acqua
nelle sorgenti Panna
per riempire tutto questo
assurdo business?

tu te lo stai chiedendo?

c
L’acqua del sindaco è la soluzione migliore.
Sempre? Dipende!
Da che dipende?
La rete di distribuzione è efficiente?
Che giri e giretti deve fare per arrivare al tuo rubinetto?
L’acqua passa prima in sistemi di raccolta o cisterne?

Quando le condizioni sono ideali,
basterà fare decantare in una caraffa, l’acqua di rete,
giusto il tempo per eliminare eventuale traccia di cloro o disinfettanti.
Qualcuno nella caraffa, mette un cristallo, per rienergizzarla!

Ma se vuoi la sicurezza, in caso di tracciati di rete sconnessi
o passaggi in cisterne e serbatoi, si può fare ricorso
a sistemi filtranti aggiuntivi.

Sul mercato si trovano sistemi vari e, al di la dei costi,
bisogna conoscerne il funzionamento,
per non buttare via soldi o peggio,
farci del male.

Osmosi inversa 
Si tratta di una tecnologia studiata per determinate colture
nemiche dell’acqua ricca di sali minerali.
I filtri che si basano sull’osmosi inversa sono utilizzati
prevalentemente per filtrare quelle acque ricche
di sostanze saline e di nitrati.
Si compongono di una membrana semipermeabile
attraverso la quale l’acqua viene
fatta passare con forza e dunque filtrata.
Per ottenere un litro d’acqua filtata con il sistema dell’osmosi inversa,
si disperdono, sprecandoli, ben 2 litri d’acqua potabile.
Si tratta di un sistema di filtraggio molto aggressivo,
in grado di eliminare quasi totalmente i sali minerali,
importanti per la nostra salute.
il costo medio di un impianto di questo tipo,
si aggira intorno ai 2.500,00euro.
L’acqua così filtrata non può
essere utilizzata per uso alimentare. 


Brocche o caraffe filtranti 
Le brocche filtranti sono tra i più comuni
depuratori d’acqua casalinghi.
La loro funzione è quella di migliorare
la classica acqua di rubinetto.
Il processo di depurazione avviene attraverso appositi filtri
costituiti da un lato di carbone attivo,
in grado di eliminare le impurità e il cloro,
e dall’altro di resina a scambio ionico, che stabilisce la durezza dell’acqua.
Pur essendo i depuratori più economici,
con un costo che si aggira intorno alle 25 – 55 euro,
le caraffe filtranti richiedono una particolare manutenzione.
Anzitutto occorre fare molta attenzione al filtro,
poiché con il tempo si consuma e
quindi sprigionare sostanze nocive..
Meglio scegliere quei filtri che contengono anche sali d’argento,
noti per la loro azione battericida.
In questo modo si previene l’increscioso problema
della proliferazione dei batteri quando l’acqua è nella brocca
ma aumentano i rischi di dispersione.

Filtri a carbone attivo
i filtri a carbone attivo, molto utilizzati negli acquedotti,
sono degli specifici filtri la cui funzione è quella di
eliminare dall’acqua sia il cloro che le sostanze nocive
che la rendono non potabile.
Questi filtri per quanto efficaci
hanno però un costo considerevole che parte
dai 212 euro fino ad arrivare ai 635 euro
esclusi i costi di manutenzione.
Una spesa, quest’ultima, che va ripetuta ogni sei mesi
(in base al luogo d’impiego).
Infatti i filtri a carbone attivo sono molto delicati,
si otturano facilmente e oltre un’accurata manutenzione
richiedono anche una sostituzione frequente.
Una volta posizionati, solitamente sotto il lavello,
occorre integrarli con delle lampade a raggi ultravioletti.
Tali lampade hanno il compito di prevenire l’insorgenza
di batteri e germi, che trovano intorno a questi filtri
un habitat ideale,
trasformandoli in una carica batterica inquinante. 


Addolcitori 
Gli addolcitori sono dei particolari filtri il cui scopo
è quello di addolcire appunto,
l’acqua, privandola del calcio e del magnesio.
Svolgono una funzione, prevalentemente anticalcare, 
in grado di prevenire
l’incrostazione dalle tubature.
Per questo motivo trovano largo impiego
per gli elettrodomestici.
Gli addolcitori più utilizzati sono quelli a scambio ionico
costituti di catoni di sodio, il cui funzionamento si basa
su uno scambio di ioni.
Nel momento in cui l’acqua passa nel filtro,
gli ioni di magnesio e di calcio vengono sostituiti dagli ioni di iodio.
I prezzi possono partire da poco meno di 100 euro
e arrivare addirittura a svariate migliaia.
Non abbiamo trovato uno standard indicativo.
Il loro utilizzo è sconsigliato per quelle acque già di per sé poco dure,
poiché un’acqua troppo dolce
non solo potrebbe superare il limite di durezza stabilito dalla legge,
di 10°F, ma potrebbe anche rovinare
le tubature a causa del suo pH, eccessivamente acido.
Tramite tali depuratori si otterrebbe in realtà
dell’acqua non potabile
– acqua demineralizzata nello specifico –
adatta ad essere utilizzata in ferri da stiro
o batterie delle auto, ma
non ad essere bevuta per periodi prolungati.
I depuratori addolcitori ad scambio ionico
servirebbero dunque per potabilizzare l’acqua in casi estremi,
per desalinizzare l’acqua di mare, ma
non per l’acqua di rubinetto che,
essendo già potabile,
verrebbe privata di importanti sali minerali,
ed il suo consumo quotidiano prolungato
diventerebbe dannoso per la salute,
privando il nostro organismo di sostanze ad esso estremamente utili,
come calcio e potassio. 


A questo punto,
non ti rimane che una scelta intelligente,
bevi l’acqua di rubinetto, così come viene erogata dalla rete,
senza centellinare più l’acqua da bere,
per non andare a caricarti il cofano della macchina, anche oggi!

Ma se stai ancora leggendo questa mail,
probabilmente come me che vivo in un condominio con la cisterna,
non sei convintissimo  della sua qualità.
La maggioranza dei nostri clienti
conosce la nostra posizione distante anni luce
dai sistemi descritti sino ad adesso.

Abbiamo infatti sempre trattato i migliori sistemi
per il trattamento dell’acqua.

Chi dei nostri vecchissimi clienti non usa il Filopur?
Chi non ha poi conosciuto il sistema multifunzione Top-Tap?

Oggi la tecnologia, consente di avere sistemi ancora più sicuri,
più comodi e con una gestione molto più semplice e pratica.
Ti stiamo parlando della evoluzione del microfiltrazione!
La microfiltrazione è un tipo di filtraggio
che si distingue dagli altri sistemi di
depurazione per via del suo funzionamento:
non esercita alcun trattamento aggressivo all’acqua potabile di rete.
Alla sua base infatti non c’è nessun scambio di ioni o osmosi,
esso agisce semplicemente microfiltrando:
Cloro
Sedimenti
Cisti
Protozoi
Piombo
Lindano
Amianto
2,4-D
Toxafene
Benzene
1,4Diclorobenzene
Atrazina
presenti nell’acqua, senza privarla della sua preziosa composizione minerale,
fondamentale per il benessere.

ma c’è di più
Il nuovo sistema di microfiltraggio Star-Tap sta per arrivare.
I clienti del Club, possono conoscerlo in anteprima
e avere una promozione unica,
se prenotano adesso una presetazione.
Regalati 10 minuti, per scoprire
dove ci ha portato la nuova generazione della
tecnologia per il trattamento dell’acqua.
Sono sicuro che rimarrai entusiasta.
Andiamo!chiama subito il tuo agente speciale!
o scrivi subito a:
info@theclubonline.it
 



e ora, beviamoci il nostro espresso perfetto.
alla prossima il tuo staff

L’espresso perfetto

L’espresso è diventato in tutto il mondo sinonimo del caffè italiano e si distingue per la procedura di preparazione, che consiste sostanzialmente nel pressare la finissima polvere di caffè e di lasciare che l’acqua bollente crei una bevanda cremosa dall’aroma ricco e piacevole. Ma come si prepara un espresso impeccabile e quali sono i fattori che incidono sul sapore?

Non per niente, la professione del barista è considerata in realtà una vera e propria arte. Per servire un eccellente espresso, non è sufficiente una miscela composta solo da chicchi di caffè tostati in modo regolare. L’espresso classico si prepara con circa 7 grammi di finissimo caffè macinato, 25 ml di acqua bollente sottoposta a una pressione di 9 bar da parte della polvere di caffè. Questa procedura  produce un caffè concentrato caratterizzato da una crema color nocciola, soffice e vellutata, dal gusto rotondo.
L’espresso non deve risultare né amaro né bruciato e si serve in tazzine di porcellana spessa, che ne esaltano il sapore. Quando andiamo al bar per quello che è diventato un rito tutto italiano, assaporiamo un caffè preparato ad arte che c’invidiano in tutto il mondo. Un espresso dall’aroma inconfondibile di cui andiamo fieri.

Estrazione
Con il termine estrazione, gli esperti intendono l’articolazione di aromi, gusto e robustezza nella polvere di caffè. Si tratta di un procedimento molto rapido, stabilito a seconda del grado di macinazione, temperatura dell’acqua, pressione e tempo di contatto tra l’acqua e la polvere. Oltre all’estrazione ottimale, esistono anche altri due tipi di estrazione.
La sottoestrazione, che risulta da una pressatura insufficiente, una dose scarsa di caffè, una grana di macinatura troppo grossa oppure il filtro freddo. Il caffè appare chiaro, di scarsa consistenza cremosa e di colore giallognolo.
La sovraestrazione, invece, è dovuta a una dose eccessiva di caffè, un grado di macinatura elevato oppure all’acqua troppo calda. L’espresso, in questo caso, si caratterizza per una macchia chiara o un cosiddetto “buco nero” al centro.

Allora, come riconoscere l’espresso perfetto anche se non se ne hanno le competenze?
Oltre al tipico colore nocciola, la crema dell’espresso perfetto ha un aspetto compatto e privo di bolle e deve restare intatta per circa 5 minuti, senza aprirsi nel mezzo.
Si tratta di piccoli accorgimenti che consentono di valutare subito la qualità dell’espresso servito.

I parametri di un espresso perfetto

DescrizioneQuantità
Porzione di caffè macinato7g
Temperatura dell’acqua uscita gruppoca. 88°C
Pressione d’immissione dell’acqua9 bar
Pressione sulla polvereca. 15 kg
Tempo di percolazione25 Sek.
Quantità in tazzina25 ml
Temperatura bevanda in tazzinaca. 67°C